Echis https://echis.org Sun, 04 Feb 2018 17:12:26 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.1 https://echis.org/wp-content/uploads/2017/04/cropped-Logo-Echis-32x32.gif Echis https://echis.org 32 32 EchiS - incroci di suoni è un’associazione di promozione sociale con sede a Roma. Nata dall’unione di giornalisti e redattori provenienti dal mondo della radiofonia e dell’audio, EchiS realizza progetti a sostegno del diritto all’informazione e alla comunicazione, realizza programmi e audio documentari di approfondimento, organizza laboratori radiofonici per informare e favorire l’accesso ai media, promuove iniziative per diffondere la cultura dell’ascolto. Echis clean Echis webmaster@echis.org webmaster@echis.org (Echis) I podcast di echis.org Echis https://echis.org/wp-content/plugins/powerpress/rss_default.jpg https://echis.org Lo spazio dentro – Religioni e convivenza nelle carceri italiane https://echis.org/lo-spazio-dentro-religioni-convivenza-nelle-carceri-italiane/ Mon, 25 Dec 2017 15:22:51 +0000 https://echis.org/?page_id=1466 Pena, confessione, colpa… sono molti i termini utilizzati nelle aule dei tribunali che coincidono con quelli che riecheggiano tra le mura delle chiese cristiane. Partendo

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Pena, confessione, colpa… sono molti i termini utilizzati nelle aule dei tribunali che coincidono con quelli che riecheggiano tra le mura delle chiese cristiane. Partendo da questa riflessione, “Lo spazio dentro” (andato in onda su Tre Soldi per Rai Radio 3 dal 25 al 30 dicembre 2017) tenta di indagare il legame tra fedi e carcere attraverso le testimonianze di detenuti ed ex detenuti, di cappellani, di imam, di sociologi, ricercatori e antropologi che hanno vissuto o studiato questa relazione.

Ascolta integralmente le 5 puntate: Clicca qui
Ascolta il trailer:

Religione e detenzione costituiscono un binomio che affonda le radici nella storia: l’istituzione carceraria moderna, nata alla fine del ‘700 negli Stati Uniti, è sorta con una forte impronta cristiana, che ne ha plasmato conformazione e pratiche legate alla rieducazione. Ma cosa è rimasto di questo modello nelle carceri italiane di oggi, popolate da un’altissima percentuale di persone straniere che professano religioni diverse? Come hanno saputo cambiare e ripensarsi gli istituti di pena?
I racconti di chi il carcere lo ha vissuto o lo vive in prima persona fanno emergere una situazione in cui la matrice cristiano-centrica resta evidente, basti pensare alla figura istituzionale del cappellano, presente per legge in tutte le carceri, selezionato dalla curia ma stipendiato dall’amministrazione penitenziaria. Mentre spazi e diritti per chi professa altri credo rimangono ancora sottotraccia, nonostante emerga con forza dalle testimonianze dei detenuti l’importanza di un supporto spirituale e umano.
In molti studi sul carcere si sostiene che negli istituti di pena si riflettano le dinamiche proprie della società intera. Dunque, indagare sul rapporto tra culture e pensieri diversi nelle celle delle nostre carceri significa riflettere sulla società attuale nel suo complesso, costituita da identità diverse, liquide e multiformi. Ma significa soprattutto ragionare concretamente sulle possibilità di convivenza e confronto.

Un audio documentario di: Marzia Coronati
Con le voci di: Marco Costantini, Marco Ripa, Pietro Lofaro, Juan Dario Bonetti, Don Vittorio Trani, Silvana Sergi, Sami Salam, Piero Vereni, Valeria Fabretti, Doriano Saracino, Alessio Scandurra, i detenuti della casa circondariale Regina Coeli.
Con il contributo di: La redazione di Confronti, il gruppo musicale Presi per Caso, l’associazione Echis, l’associazione Antigone.

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Nuovamente radio-aspirati https://echis.org/nuovamente-radio-aspirati/ Thu, 21 Dec 2017 07:43:25 +0000 https://echis.org/?page_id=1443 Per il secondo anno consecutivo siamo spuntati con la nostra radio valigia all’Asperger Film Festival, l’ormai nota rassegna di cortometraggi ospitata anche quest’anno al MAXXI

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Per il secondo anno consecutivo siamo spuntati con la nostra radio valigia all’Asperger Film Festival, l’ormai nota rassegna di cortometraggi ospitata anche quest’anno al MAXXI di Roma. Nell’arco di due giorni, il 16 e 17 dicembre, decine di persone con e senza sindrome di Asperger, si sono alternate ai microfoni della nostra postazione in una diretta di musica, racconti e interviste. Il risultato è stata una colorata conduzione collettiva che porta l’ascoltatore nel mondo della neurodiversità affrontando temi come la scuola, il bullismo, il cinema, lo sport e tanto altro.

ascolta la diretta del 16 dicembre

Un programma diffuso in streaming da Radio Barrio di Crotone e rimbalzato, in una diagonale radiofonica che ha attraversato tutta l’Italia, sulle frequenze di Radio Beckwith in Piemonte.

ascolta la diretta del 17  dicembre

Le due puntate sono state elaborate e gestite dai partecipanti al laboratorio Music Box animato da Echis nell’ambito del progetto Aspie Band realizzato in collaborazione con il Gruppo Asperger Lazio con il contributo dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese.

L’intervista prima della diretta su Radio Barrio

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Protetto: Radio tasso a microfoni aperti dall’autogestione https://echis.org/radio-tasso-microfoni-aperti-dallautogestione/ Mon, 18 Dec 2017 18:33:06 +0000 https://echis.org/?page_id=1430 Non è disponibile alcun riassunto in quanto si tratta di un articolo protetto.

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Suono Sogno – Laboratorio di suoni e racconti urbani https://echis.org/suono-sogno-laboratorio-suoni-racconti-urbani/ https://echis.org/suono-sogno-laboratorio-suoni-racconti-urbani/#respond Sat, 30 Sep 2017 15:59:07 +0000 https://echis.org/?p=1058 Nell’ambito del progetto “A Ghost City“, una serie di esplorazioni urbane notturne che i collettivi Stalker e No Working realizzeranno tra il 15 e il

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Nell’ambito del progetto “A Ghost City“, una serie di esplorazioni urbane notturne che i collettivi Stalker e No Working realizzeranno tra il 15 e il 31 agosto per la città di Roma, Echis lancia un nuovo laboratorio aperto a tutti coloro i quali vogliono avvicinarsi al mondo del racconto sonoro, della sperimentazione e della creazione audio.

Suono Sogno è un percorso laboratoriale che si svilupperà in cinque incontri in preparazione alle camminate del 27, 29 e 31 agosto (Porta Tiburtina, Porta Pia e Porta del Popolo).
Gli incontri si svolgono dal lunedì 21 a venerdì 25 agosto dalle 16.30 alle 19.30 e propongono di perlustrare i territori delle passeggiate notturne con registratori e microfoni, raccogliendo i suoni, le voci, i racconti delle persone che li abitano, i desideri e sogni che li attraversano, ma anche di ricercare negli archivi sonori o giornalistici tracce di storie che li hanno riguardati.
L’ascolto dei materiali raccolti o prodotti dai partecipanti al laboratorio avverrà poi nel corso delle passeggiata notturne.
Il laboratorio è gratuito e aperto ad un massimo di 15 partecipanti.

Per info e iscrizioni scrivete a: info@echis.org

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Protetto: Cancelli https://echis.org/cancelli/ Sat, 30 Sep 2017 14:56:23 +0000 https://echis.org/?page_id=1220 Non è disponibile alcun riassunto in quanto si tratta di un articolo protetto.

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Protetto: bob https://echis.org/bob/ Thu, 14 Sep 2017 15:40:04 +0000 https://echis.org/?page_id=1161 Non è disponibile alcun riassunto in quanto si tratta di un articolo protetto.

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Poveri NT: il progetto aspiradio sbarca in Svizzera https://echis.org/poveri-nt-progetto-aspiradio-sbarca-svizzera/ Sat, 02 Sep 2017 13:08:56 +0000 https://echis.org/?page_id=1117 Si chiama Poveri N.T. l’audio-documentario realizzato da Cristina Magrini e Echis a partire dal materiale registrato con il progetto Aspiradio, nel 2016. Andato in onda

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Si chiama Poveri N.T. l’audio-documentario realizzato da Cristina Magrini e Echis a partire dal materiale registrato con il progetto Aspiradio, nel 2016.

Andato in onda sulla Rete UNO della RSI (Radiotelevisione Svizzera) il 3 settembre, Poveri NT è il racconto di un’istruttrice di nuoto, Cristina, e del suo rapporto con i neurotipici.

Ascolta l’intro di Poveri NT

Per lei i neurotipici (persone che secondo il dizionario di Oxford “non hanno pensieri o comportamenti caratteristici delle persone con autismo o con altri disturbi”) si relazionano spesso in modo bizzarro. E a volte, pensando a tutto il “non detto” e a tutte le complicazioni che regolano i loro rapporti sociali, le viene da sospirare “poveri NT”.

Poveri NT è un audiodocumentario di Andrea Cocco e Cristina Magrini, con le voci  di Donatella Franciosi, Matteo Capponi, Elena Tomei, Martina Maugeri, Marco Sinitti, Giovanni Grossi, Marzia Coronati, Marco Stefanelli.

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Suonano strane ad agosto le strade di Roma https://echis.org/suonano-strane-ad-agosto-le-strade-roma/ Wed, 30 Aug 2017 13:16:12 +0000 https://echis.org/?page_id=1102 Dal 21 al 25 agosto il laboratorio radiofonico di A- Ghost City ha battuto quartieri e strade della capitale per una mappatura di suoni e

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Dal 21 al 25 agosto il laboratorio radiofonico di A- Ghost City ha battuto quartieri e strade della capitale per una mappatura di suoni e parole. I percorsi seguiti sono stati quelli di alcune delle esplorazioni notturne realizzate con i collettivi Stalker e No Working.

Ecco un assaggio, una prima mini clip frutto del mix tra suoni raccolti di giorno e di notte

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Pietramala – Cronache di un Borgo Abbandonato https://echis.org/pietramala-cronache-un-borgo-abbandonato/ Sun, 20 Aug 2017 09:40:46 +0000 https://echis.org/?page_id=1088 Pietramala – Cronache di un Borgo Abbandonato è una passeggiata sonora, una guida-racconto, che vi porta alla scoperta di uno dei tanti borghi abbandonati della

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Pietramala – Cronache di un Borgo Abbandonato è una passeggiata sonora, una guida-racconto, che vi porta alla scoperta di uno dei tanti borghi abbandonati della Calabria.
Accompagnati da Zia Rosa, una delle ultime abitanti del paese, andrete su e giù per l’antico borgo di Cleto inoltrandovi nei suoi vicoli e nei suoi ultimi 70 anni di storia, anni che hanno cambiato per sempre il volto di questa comunità.

Pietramala è l’antico nome con il quale ancora oggi molti anziani chiamano questo piccolo paesino dell’entroterra cosentino.
Agli avventurieri che attraversando la costa Tirrenica decidono di inerpicarsi sulle colline piene di ulivi per raggiungerlo, questo antico borgo di origine medievale appare come una lunga lingua di case che scivola dolcemente su un costone di roccia calcarea.
A quelli che lì si fermano inoltrandosi nei vicoli ripidissimi del suo centro storico, il paese si presenta però vuoto, abbandonato e cadente. Ma l’abbandono è solo storia recente, degli ultimi 70 anni, una storia di fame, emigrazione, ricerca di lavoro, ma anche di malgoverno e clientele.
Una storia che aspetta soltanto di orecchie pronte ad ascoltarla.


Una passeggiata sonora è un racconto audio in movimento perciò, per ascoltare Pietramala – Cronache di un Borgo Abbandonato, dovete:
-dotarvi di cuffie e di un cellulare con traffico dati o chiedere in anticipo dei lettori mp3 già predisposti all’Associazione La Piazza (+39 3898789518 / info@cletofestival.com);
-trovarvi ai piedi del centro storico di Cleto in questo punto preciso, una volta lì non vi resta che premere play.

Una produzione: Echis – Incroci di suoni e Associazione La Piazza
Con le voci di: Fiorella Caputo, Carolina Pagliaro, Salvatore Mendicino, Antonia Cuglietta, Angelina Caputo, Mario Montuoro, Giuseppe Caputo, Carola Nicastro, Marco Stefanelli, Ivan Arella, Debora Caputo, Leopoldo Puteri, Vincenzo Lepore, Maria Nicastro, Ginevra Sammartino
E le testimonianze di: Fiorina Bernardo, Angelina e Giuseppe Caputo, Antonia Cuglietta, Luisa Falcone, Salvatore Mendicino, Mario Montuoro, Carola, Corrado, Giuseppe e Maria Nicastro, Carolina e Maria Pagliaro, Luigi Pellegrini, Rosanna Santoro, e di tutti i cletesi incontrati tra le piazze e i vicoli del borgo
Testo e sonorizzazione: Marco Stefanelli

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Suono Sogno – Laboratorio di suoni e racconti urbani https://echis.org/suono-sogno-laboratorio-suoni-racconti-urbani/ Sun, 13 Aug 2017 12:19:49 +0000 https://echis.org/?page_id=1060 Nell’ambito del progetto “A Ghost City“, una serie di esplorazioni urbane notturne che i collettivi Stalker e No Working hanno realizzato tra il 15 e il

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Nell’ambito del progetto “A Ghost City“, una serie di esplorazioni urbane notturne che i collettivi Stalker e No Working hanno realizzato tra il 15 e il 31 agosto 2017 per la città di Roma, Echis ha lanciato un nuovo laboratorio sull’audio e il racconto sonoro: “Suono Sogno”.

Cinque incontri, dal 21 al 25 agosto, nel corso dei quali i quartieri di Tiburtina, San Paolo, San Giovanni, del centro storico, sono stati perlustrati con registratori e microfoni, raccogliendo i suoni, le voci, i racconti delle persone che li abitano, i desideri e i sogni che li attraversano, ma anche ricercando negli archivi sonori o giornalistici tracce di storie che questi quartieri hanno riguardato.
L’ascolto dei materiali raccolti o prodotti dai partecipanti al laboratorio avverrà poi nel corso delle passeggiata notturne.

Questa è una delle clip, frutto del mix tra suoni raccolti di giorno e di notte, realizzate nel corso di Suono Sogno:

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Smuggling Poetry – Poesie dalla Balkan Route https://echis.org/smuggling-poetry-poesie-dalla-balkan-route/ Wed, 05 Jul 2017 12:02:02 +0000 https://echis.org/?page_id=1138 A partire da lunedì 15 maggio Echis si è unita al progetto “A Route to Connect” del Servizio Civile Internazionale in un viaggio di tre

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A partire da lunedì 15 maggio Echis si è unita al progetto “A Route to Connect” del Servizio Civile Internazionale in un viaggio di tre settimane tra i paesi della Balkan Route. Lo scopo del progetto, finanziato dal Consiglio d’Europa, è quello di raccogliere e diffondere informazioni intessendo relazioni con le realtà locali attive nella difesa dei diritti dei migranti.
Il viaggio partito dalla Slovenia ha portato un gruppo di 18 volontari internazionali ad attraversare la Croazia, la Serbia e la Macedonia fino ad arrivare in Grecia e sull’isola di Lesbo, per investigare sulle condizioni attuali dei migranti che ancora scelgono di raggiungere l’Europa attraverso il corridoio del Mediterraneo orientale.

Smuggling Poetry è la raccolta di alcuni frammenti sonori: poesie, storie e canzoni per lasciare un messaggio, nella speranza che questo possa giungere laddove i migranti bloccati dalla chiusura dei confini non possono arrivare. In attesa che possano viaggiare le persone, facciamo viaggiare poesie.

Smuggling Poetry #1
Ci troviamo sulla rotta balcanica, in una delle jungles, quei non luoghi di confine dove tante cose avvengono lontano dagli occhi e dalle orecchie.

Smuggling Poetry #2
Ancora nella giungla serba, al confine con la Croazia. Ecco un altro frammento raccolto dopo un picnic a base di pizza e musica.

 

Smuggling Poetry #3
Dalle coste di Lesbo, di fronte alla Turchia, questa volta a viaggiare è una canzone. La voce è quella di Rania, una bambina irachena di 11 anni che ha lasciato Mosul insieme a sua sorella gemella e a suo padre.


Smuggling Poetry #4
All’interno del campo profughi di Veria, nei pressi di Salonicco, Alahddin ci consegna un messaggio che in realtà è una domanda, mentre fuori si festeggia a suon di dabka, perché due ragazzi sono stati finalmente ricollocati in un altro paese d’Europa.

 

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Pollo https://echis.org/pollo/ Wed, 28 Jun 2017 09:16:41 +0000 https://echis.org/?page_id=1041 Clicca qui

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Balkan route, a volte migrano poesie # 4 https://echis.org/balkan-route-volte-migrano-poesie-4/ Thu, 15 Jun 2017 08:19:39 +0000 https://echis.org/?page_id=993 Siamo nei pressi di Salonicco, all’interno del campo profughi di Veria. Alahddin ci consegna un messaggio che in realtà è una domanda, mentre fuori si

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Siamo nei pressi di Salonicco, all’interno del campo profughi di Veria. Alahddin ci consegna un messaggio che in realtà è una domanda, mentre fuori si festeggia a suon di dabka, perchè due ragazzi sono stati finalmente ricollocati.

Versione in italiano:

“Ciao, mi chiamo Alahddin. Vengo dalla Siria, la mia nazionalità è palestinese.

Ora vivo in Grecia, da un anno e due mesi.

Spero che tutti i paesi aiutino i rifugiati qui in Grecia perchè la situazione molto difficile, nella maggior parte dei campi.

Questa è la mia domanda per tutte le persone e tutti i paesi che dicono che aiuteranno i rifugiati:

Perchè i confini sono stati chiusi all’improvviso quando le persone stavano arrivando? Perchè i confini sono stati chiusi all’improvviso di fronte alle donne e ai bambini?

Spero che qualcuno di qualche governo o paese veda qual è la situazione, perchè hanno dato molti soldi alla Grecia per aiutare i rifugiati. Ma questi soldi non si sa dove sono finiti.

Il mio sogno.. per me è di fare quello che mi piace. A me piace studiare elettronica automobilistica. Il mio sogno per la mia famiglia e per tutte le persone che sono ancora in Siria è che siano al sicuro.

E’ tutto.

In English

“Hello, my name is Alahddin. I am from Syria, my nationality is Palestinian.

I live now in Greece, since one year and two months.

I hope all the countries help us, the people refugees here in Greece because the situation is very bad, in most of the camps.

This is my question for all the people and the countries that say that they will help refugees.

Why did the borders close suddenly when the people were coming? Why did the borders close suddenly in front of women and children?

I hope someone from any governement or any country see the situation, because they gave a lot of money to Greece to help refugees, but the money is lost I don’t know who I don’t know how.

My dream for me is to do what I like, I like to study car electronics. And my dream for my family and for all the people that are in Syria is to be safe.

That’s all”.

Musica di Clay Mazing

A partire dal 15 maggio, Echis si è unita al progetto “A Route to Connect” del Servizio Civile Internazionale in un viaggio di tre settimane tra i paesi della Balkan Route.
Un viaggio che dalla Slovenia si snoda attraverso Serbia e Macedonia fino alla Grecia per investigare sulle condizioni attuali dei migranti che ancora scelgono di raggiungere l’Europa attraverso la rotta orientale.

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Balkan route, a volte migrano poesie # 3 https://echis.org/balkan-route-volte-migrano-poesie-3/ Thu, 08 Jun 2017 13:27:14 +0000 https://echis.org/?page_id=980 Dalle coste di Lesbo, di fronte alla Turchia, questa volta a viaggiare è una canzone. La voce è quella di Rania, una bambina irachena di

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Dalle coste di Lesbo, di fronte alla Turchia, questa volta a viaggiare è una canzone. La voce è quella di Rania, una bambina irachena di 11 anni.

Smuggling Poetry di Nerina Schiavo:

A partire da lunedì 15 maggio Echis si è unita al progetto “A Route to Connect” del Servizio Civile Internazionale in un viaggio di tre settimane tra i paesi della Balkan Route.
Un viaggio che dalla Slovenia si snoda attraverso Serbia e Macedonia fino alla Grecia per investigare sulle condizioni attuali dei migranti che ancora scelgono di raggiungere la Germania attraverso la rotta orientale.

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Guide Invisibili – Passeggiate sonore con i nuovi cittadini https://echis.org/unesplorazione-audio-della-citta-migranti-laboratorio-53/ Tue, 06 Jun 2017 01:49:23 +0000 https://echis.org/?page_id=942 Nove mesi di storie raccontate e ascoltate, settimana dopo settimana in un laboratorio di narrazione con quattordici ragazze e ragazzi di Laboratorio 53. Due passeggiate sonore che

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Nove mesi di storie raccontate e ascoltate, settimana dopo settimana in un laboratorio di narrazione con quattordici ragazze e ragazzi di Laboratorio 53.
Due passeggiate sonore che portano l’ascoltatore-esploratore in giro per la città di Roma per seguire un filo rosso che si dipana attraverso i racconti di vita, le considerazioni, i riferimenti tradizionali e culturali di Bakary, Noshad, Baba, Miguel, Alì, Samuel, Awaz, Kaba, Sissoko, Lamine, Ousmane, Sidia, Lassana, Abdoul. Le tue GUIDE INVISIBILI.

GUIDE INVISIBILI è un’occasione per guardare la città con uno sguardo nuovo.  Le storie raccontate in queste passeggiate rompono il recinto chiuso costituito dal centro di accoglienza e portano lo spazio della narrazione migrante a intersecarsi con quello del vivere quotidiano, dei quartieri romani, dandogli una forma diversa e inaspettata.
A te non resta che scendere per strada, mettere le cuffie, premere play e lasciarti trasportare dal vortice del racconto su e giù tra i box colorati del mercato Esquilino o tra le frotte di turisti chiassosi del centro storico.

PROSSIME PASSEGGIATE:
Piazza Vittorio:
Presto le nuove date!
Centro Città: Presto le nuove date!
.   

Attenzione i posti sono limitati!
Per prenotarsi scrivere a: guideinvisibili@gmail.com indicando ora e giorno in cui si desidera partecipare alla passeggiata.
NB: per ascoltare le passeggiate sarà necessario utilizzare il proprio smartphone e delle cuffie o auricolari.

LE GUIDE INVISIBILI

       

GUIDE INVISIBILI è stato realizzato da settembre 2016 a maggio 2017 come parte del progetto RifugiART di Laboratorio 53 Onlus con Echis, Alamirè Onlus e Liscía finanziato dalla Fondazione Alta Mane Italia.

Guide Invisibili ha vinto il Global Junior Challenge 2017 nella categoria “ICT per l’integrazione di migranti e rifugiati”.

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Il Terzo Tamburo – Tutte le puntate https://echis.org/terzo-tamburo-tutte-le-puntate/ Mon, 05 Jun 2017 09:15:28 +0000 https://echis.org/?page_id=934 È andata in onda su Radio Beckwith il primo giugno la quinta e ultima puntata di “Il terzo tamburo – Confronti a un altro ritmo”,

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È andata in onda su Radio Beckwith il primo giugno la quinta e ultima puntata di “Il terzo tamburo – Confronti a un altro ritmo”, la produzione radiofonica nata dalla collaborazione tra il mensile Confronti e l’associazione Echis. Nell’ultimo appuntamento abbiamo valicato i cancelli della storica casa circondariale di Roma Regina Coeli, per parlare con i detenuti di spiritualità e libertà di preghiera. Le loro testimonianze, assieme a quelle della direttrice del carcere, del cappellano, dell’imam e di Alessio Scandurra, dell’associazione Antigone, ci aiutano a ricostruire il quadro della libertà di culto nei luoghi di detenzione italiani.
Questa e le altre quattro puntate sono riascoltabili cliccando qui.

Qui sotto invece vi proponiamo un racconto della nostra giornata a Regina Coeli:

L’ingresso per i visitatori è da via della Lungara. Un portone qualsiasi di una delle strade più trafficate di Trastevere. «Abbiamo appuntamento con il cappellano». Dall’altra parte del vetro ci squadrano tre vigilanti annoiati. «Avete il tesserino da giornalisti? Senza non si può entrare».

«Ma come? Abbiamo parlato con la direttrice. Ci siamo scritti più volte. Sa già tutto». Inizia la catena di telefonate. Aspettiamo venti, forse trenta minuti nella sala spoglia giallo canarino, seduti su una fila di sedie in plastica, accanto a una ragazza che si torce le mani. Non c’è né una macchinetta del caffè, né un distributore d’acqua. Ci fanno un cenno dal gabbiotto di vetro. «E’ tutto a posto. Il cappellano vi aspetta. Entrate».

Spegniamo i telefoni e li infiliamo negli zaini, stipiamo tutto negli armadietti e chiudiamo a chiave, passiamo sotto al metal detector, attraversiamo una porta a vetri doppia e saliamo cinque scalini. «Non sono i famosi tre scalini di Regina Coeli, ma quasi». Padre Vittorio Trani sorride. «Se sei di Roma, da oggi, varcata questa soglia, hai un marchio in più che attesta la tua vera romanità!». Ha un volto disteso, cammina tra i corridoi con un pacco di taralli nella mano che non manca di offrire a chi incontra. Saluta e chiama per nome le persone che ci sfilano accanto. Dopo trentotto anni e mezzo di cappellania nella casa circondariale romana non ha esaurito la curiosità e la voglia di fare conoscere il suo carcere. Valichiamo enormi portoni di ferro, camminiamo lungo androni dai soffitti altissimi bianco azzurri e attraversiamo enormi patii a volta dove si affacciano i cancelli di ingresso alle sezioni. La struttura al suo interno è affascinante e colorata, ma i passi di chi la attraversa sono strascicati e pesanti. Vedo gente in tuta e scarpe sfondate, volti stanchi e sguardi annoiati. Il cappellano ci parla di Gramsci, De Gasperi e degli altri politici detenuti tra queste mura. Ci indica la sezione dove erano rinchiusi. Poi alza lo sguardo verso un dipinto colorato.

«Questo Cristo lo ha restaurato un regista, detenuto per storie di droga». Padre Vittorio è orgoglioso di mostrarci un crocifisso posto d’avanti a un quadro a tinte accese, appeso nell’enorme disimpegno nel cuore della casa circondariale. «Diceva che il capo doveva avere il “perizoma” color terra… così chiamava Cristo, “il capo”. Diceva che non doveva essere bianco, perché il capo era povero. Ma poi un giorno si è svegliato dopo un’apparizione, una visita notturna del Signore. La mattina era elettrico e preoccupato: “Don Vitto’, lo dobbiamo fare bianco, il perizoma. Lui lo vuole bianco!”».

Nella casa circondariale di Regina Coeli oggi ci sono circa duecento detenuti, di sessantotto nazionalità diverse. Ma il numero cambia di giorno in giorno, sino ad arrivare a circa mille presenze. In fondo alla struttura c’è una piccola cappella illuminata dal sole, con un grosso crocifisso e qualche panca di legno scuro. Ci sediamo assieme a due detenuti selezionati per l’occasione dalla direzione. Sono entrambi italiani. Spieghiamo loro che siamo un gruppo di giornalisti radiofonici e scrittori, che siamo interessati a sapere come si vive la spiritualità in un carcere, se il loro bisogno di fede è sempre soddisfatto o se ci sono cose che potrebbero migliorare, se gli spazi di preghiera o meditazione sono sufficienti. Padre Vittorio si siede in mezzo a noi.

«Il problema di questo posto è che è una casa circondariale, con persone che in teoria dovrebbero essere solo di passaggio, perciò non vengono realizzati progetti a lunga scadenza, ma in pratica le cose sono diverse. Considerate che il 70% qui dentro è straniero, soprattutto di fede musulmana». Il nostro primo intervistato è gentile, pondera bene le parole, ha una buona dialettica, gli occhi carta da zucchero e un tao appeso al collo. Dopo un breve confronto si allontana. Lo vedremo prima di andare via, sul palco della sala chiamata “polifunzionale”, impegnato nelle prove del coro.

Mentre parliamo si aggiungono alla conversazione altri detenuti. Si siedono in silenzio attorno a noi. «Io vengo dal carcere di Viterbo. Ho trascorso lì più di un anno. Sono stato in isolamento per quindici giorni. In quel periodo mia sorella mi aveva inviato dei libri sul buddhismo, ma io non li avevo mai aperti». Chi parla viene dalla Campania. Giovane, poco più che ventenne, mani con piccoli tatuaggi sbiaditi, barba incolta e occhi tondi azzurro cielo. «Quando mi hanno trasferito qui stavo male, non mi ritrovavo con me stesso, reagivo a tutto, ero sempre impulsivo. Poi un compagno di cella mi ha parlato del buddhismo, così mi sono ricordato dei libri di mia sorella e da lì in poi è stata tutta una cosa improvvisa, inaspettata». Racconta di essere cattolico, di andare ancora a messa, ma di meditare tutti i giorni ormai da più di quattro mesi. «Anche tre, quattro, cinque ore al giorno, tra un momento e l’altro della giornata, trovo spazio per la mia meditazione».

La timidezza iniziale lascia il passo alla parola e al flusso di pensieri. Dalla porticina della cappella entrano le voci del coro. Si preparano per un concerto, sarà il giorno successivo. «Qui dentro hai tempo per pensare a tutto quello che fuori non hai mai costruito. Valori, principi… fuori ci sono solo le rate e i problemi». Sono le parole di un romano dalla pelle ruvida e le mani rosse. Occhi stanchi e un sorriso che pare rassegnato. «Qui ognuno di noi è una miniera di potenzialità. Questo posto potrebbe diventare una risorsa inesauribile. Invece siamo in una società che ancora considera il detenuto un uomo da punire per il suo reato».

Si sono aggiunti al gruppo un ragazzo musulmano convertito al cristianesimo e due ortodossi di origine rumena. Parliamo con loro di fragilità, di cura, di multi- religiosità. Ne esco piena di storie e di pensieri. Penso soprattutto alla necessità di cura e di ascolto profondo che chiede, senza parole, chi attraversa un periodo critico, chi non può tornare indietro, chi fatica ad andare avanti.

Mentre ci avviamo verso l’uscita chiediamo al cappellano perché non esiste uno spazio fisico per la preghiera dedicato a chi fa parte di altre confessioni. «C’era un progetto di costruzione di una moschea e di altri spazi, ma poi non ci sono stati più i finanziamenti». Così oggi a volte un Imam riesce a entrare e guidare le preghiere, ma il più delle volte i detenuti musulmani si organizzano da soli. Per le altre fedi, ancora molto poco, qualche visita di un centro buddhista e i testimoni di Geova, che cercano adepti anche qui.

Ripercorriamo a ritroso la strada dell’andata. Nella sala polifunzionale è in corso una lezione di filosofia, in biblioteca qualcuno sfoglia un libro e nei lunghi corridoi si passeggia in attesa della mensa. Ascolto il rimbombare dei passi, la voce alta di una guardia che chiama due persone per cognome, sento l’odore del pranzo in preparazione e ripenso alle ultime parole di uno degli uomini che ha parlato con noi. «La mattina, quando ci svegliamo, nella mia cella c’è da ridere!». E sorride, di una felicità autentica. «C’è chi srotola il tappetino e si mette giù in ginocchio, chi medita e recita parole in indiano, chi stringe il rosario. Così, mi lavo i denti e penso che in fondo questa convivenza, questo comunicare e stare insieme, è possibile. E se è possibile qui dentro, dovrà essere possibile pure lì fuori».

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Balkan route, a volte migrano poesie # 2 https://echis.org/balkan-route-volte-migrano-poesie-2/ Thu, 01 Jun 2017 16:21:03 +0000 https://echis.org/?page_id=903 A volte sono canzoni, altre volte racconti o poesie. Ecco un altro frammento raccolto lungo la Balkan route in un viaggio a ritroso sulle strade

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A volte sono canzoni, altre volte racconti o poesie. Ecco un altro frammento raccolto lungo la Balkan route in un viaggio a ritroso sulle strade dei migranti.

Smuggling Poetry di Nerina Schiavo:

A partire da lunedì 15 maggio Echis si è unita al progetto “A Route to Connect” del Servizio Civile Internazionale in un viaggio di tre settimane tra i paesi della Balkan Route.
Un viaggio che dalla Slovenia si snoda attraverso Serbia e Macedonia fino alla Grecia per investigare sulle condizioni attuali dei migranti che ancora scelgono di raggiungere la Germania attraverso la rotta orientale.

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Una ricerca per l’Italia Sciamanica https://echis.org/ricerca-nellitalia-sciamanica/ Mon, 29 May 2017 08:46:23 +0000 https://echis.org/?page_id=891 Che cos’è la medicina popolare? Chi sono in Italia i detentori di queste conoscenze? Chi sono i guaritori e le guaritrici di campagna? Il progetto

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Che cos’è la medicina popolare? Chi sono in Italia i detentori di queste conoscenze? Chi sono i guaritori e le guaritrici di campagna? Il progetto “Sciamani locali” ve lo svelerà in un web documentario.
Curata da Echis, con il contributo fotografico di Gabriele Lungarella, la ricerca si avvarrà del sostegno della Fondazione Sabrina Sganga, che ha premiato il progetto per l’edizione 2017 del Premio Giornalistico Questione di Stili, all’interno della sezione dedicata alle nuove idee da realizzare.
In questa quinta edizione il tema proposto era quello della salute, con un’attenzione specifica alle indagini sui saperi integrati per prevenzione e cura sostenibili. Echis ha proposto una ricerca su quella che viene grossolanamente definita “medicina popolare”, una terminologia che indica quell’insieme di pratiche e conoscenze che sin dai tempi antichi hanno permesso interventi capaci di attivare processi di ricettività e guarigione.
In un tentativo nuovo e mai percorso, se non in maniera territoriale con ricerche antropologiche locali, partiremo per un viaggio nell’Italia sciamanica, percorrendola da nord a sud.
Un viaggio sonoro e fotografico, che metteremo a disposizione di tutti attraverso un web documentario che per la prima volta proverà a raccontare questa nostra storia.
Rimanete sintonizzati, i lavori stanno per iniziare!
Per informazioni sul progetto o per darci suggerimenti e contatti sui guaritori tradizionali che conoscete scriveteci a: info@echis.org

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Balkan route, a volte migrano poesie # 1 https://echis.org/balkan-route-migrano-poesie/ Thu, 25 May 2017 08:50:35 +0000 https://echis.org/?page_id=848 A partire da lunedì 15 maggio Echis si è unita al progetto “A Route to Connect” del Servizio Civile Internazionale in un viaggio di tre settimane tra

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A partire da lunedì 15 maggio Echis si è unita al progetto “A Route to Connect” del Servizio Civile Internazionale in un viaggio di tre settimane tra i paesi della Balkan Route.
Un viaggio che dalla Slovenia si snoderà attraverso Serbia e Macedonia fino alla Grecia per investigare sulle condizioni attuali dei migranti che ancora scelgono di raggiungere la Germania attraverso la rotta orientale.

Ci troviamo sulla rotta balcanica, in una delle jungles, quei non luoghi di confine dove tante cose avvengono lontano dagli occhi e dalle orecchie.
Da queste parti a volte viaggiano persone, altre volte poesie.

Questa é la prima.

Smuggling Poetry di Nerina Schiavo:

Foto di copertina di Julian Buijzen

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Coppie miste – Terzo Tamburo https://echis.org/coppie-miste-terzo-tamburo/ Thu, 25 May 2017 08:00:11 +0000 https://echis.org/?page_id=852 Quali sono le principali difficoltà che incontrano in Italia due persone di diversa appartenenza culturale o religiosa che decidono di sposarsi o semplicemente di vivere

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Quali sono le principali difficoltà che incontrano in Italia due persone di diversa appartenenza culturale o religiosa che decidono di sposarsi o semplicemente di vivere una storia d’amore?

In questo quarto appuntamento di “Il terzo tamburo – Confronti a un altro ritmo” – trasmesso il 25 maggio da RBE e ascoltabile qui in podcast  – ne parliamo con donne e uomini che sono in questa situazione. Nel corso della trasmissione ascolteremo anche i pareri di esperti come Alberto Mascena –  psicologo e psicoterapeuta specializzato in psicologia di coppia e presidente di Aifcom, Associazione italiana famiglie e coppie miste – e Paolo Iafrate, avvocato e docente a contratto di Economia delle Migrazioni e delle Regolamentazioni presso il Dipartimento di Economia e Diritto dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. 

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Pelé, Dakar e la finta https://echis.org/pele-dakar-la-finta/ Thu, 25 May 2017 06:00:27 +0000 https://echis.org/?page_id=846 Pelé, Dakar e la finta è un reportage sonoro realizzato da Andrea Cocco in collaborazione con Echis, per la Radio Televisione Svizzera. Un viaggio sul calcio

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Pelé, Dakar e la finta è un reportage sonoro realizzato da Andrea Cocco in collaborazione con Echis, per la Radio Televisione Svizzera. Un viaggio sul calcio in Senegal, i suoi miti e le memorie che genera.
C’è chi si ricorda di un gol segnato, chi di una palla salvata sulla linea e chi di quella volta che, nel 1966, a Dakar ha visto giocare Pelé, in una partita contro la selezione del Senegal.

Ogni giorno a partire dalle 4 di pomeriggio la lunga striscia di spiagge che circonda Dakar si trasforma in un’immensa distesa di campi da calcio. Lo spazio è enorme ma i campi sono uno attaccato all’altro e può capitare che due portieri, di due partite diverse, condividano la stessa porta.

Per ascoltare Pelé, Dakar e la finta CLICCA QUI

Le voci in italiano sono di Marco Stefanelli, Marcello Anselmo, Fabio Colaneri, Ciro Colonna e Nerina Schiavo.
Un ringraziamento particolare a Graphoui, Ebe Giovannini e Lamine Touré.

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Dialogo nel conflitto – Terzo Tamburo https://echis.org/dialogo-nel-conflitto-terzo-tamburo/ Thu, 18 May 2017 07:00:58 +0000 https://echis.org/?page_id=826 Dialogare nelle situazioni di conflitto. E’ l’ambizioso obiettivo che si prefiggono numerose associazioni e gruppi informali che hanno intrapreso il lungo e difficile percorso del

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Dialogare nelle situazioni di conflitto. E’ l’ambizioso obiettivo che si prefiggono numerose associazioni e gruppi informali che hanno intrapreso il lungo e difficile percorso del superamento dei contrasti attraverso il confronto.

In questa terza puntata di “Il Terzo Tamburo – Confronti a un altro ritmo” –   trasmessa il 18 maggio da RBE e ascoltabile qui in podcast – affrontiamo questo tema insieme a Emanuela Del Re, docente di sociologia e presidente di Epos, e Miriam Ambrosini, responsabile delle attività di Terres des Hommes nel Kurdistan Iracheno. Nel corso della trasmissione ascolteremo anche le testimonianze di Najwa Saadeh e Tamara Rabinowitz, del gruppo dei Parent’s Cricle, un’associazione che avvicina donne e uomini israeliani e palestinesi che hanno perso un figlio o un parente a causa del conflitto.

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La geografia del dito mignolo https://echis.org/la-geografia-del-dito-mignolo/ Mon, 15 May 2017 13:32:46 +0000 https://echis.org/?page_id=821 La Geografia del Dito Mignolo è un audiodocumentario in movimento. Una produzione di Andrea Cocco e Echis per la Radio Televisione Svizzera realizzata incrociando sentieri

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La Geografia del Dito Mignolo è un audiodocumentario in movimento. Una produzione di Andrea Cocco e Echis per la Radio Televisione Svizzera realizzata incrociando sentieri e attraversando mappe delle più svariate forme e dimensioni.

Che vuol dire essere esploratori al giorno d’oggi? Che cosa c’è ancora da scoprire su un terra costantemente monitorata e analizzata da satelliti e teleobiettivi?
Per saperlo Andrea Cocco ha acceso il registratore e si è messo in cammino seguendo le tracce di geografi ed esploratori contemporanei.

Per ascoltare La Geografia del Dito Mignolo CLICCA QUI

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L’ora di religione – Terzo Tamburo https://echis.org/lora-religione-terzo-tamburo/ Fri, 12 May 2017 00:41:17 +0000 https://echis.org/?page_id=741 Suona la campanella. Alcuni studenti escono dall’aula, altri si mettono la cartella sulle spalle e salutano gli amici prima di andare a casa, mentre altri

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Suona la campanella. Alcuni studenti escono dall’aula, altri si mettono la cartella sulle spalle e salutano gli amici prima di andare a casa, mentre altri ancora rimangono tra i banchi a chiacchierare. Che sta succedendo? Nulla di strano, sta per iniziare l’ora di religione.

Nella seconda puntata del Terzo Tamburo, trasmessa l’11 maggio da RBE e ascoltabile qui in podcast, entriamo nelle aule di scuola, per parlare con studenti e studentesse, insegnanti e dirigenti scolastici di quell’ora che in una società sempre più interculturale e multiconfessionale fa discutere e pensare.
Come si sta modificando l’insegnamento della religione nelle nostre scuole? Quali sono le alternative offerte a chi non se ne avvale? Cosa i ragazzi sognano di poter imparare durante quest’ora? E cosa si potrebbe fare a livello istituzionale per andare in contro alle esigenze di una società sempre in movimento?

Lo scopriamo in questo secondo appuntamento con la trasmissione “Il Terzo Tamburo”, con le voci degli studenti della Scuola Media di Via dei Sesami, il dirigente scolastico Giuliano Ligabue e la ricercatrice Angela Bernardo.

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Tutti i modi di dire follia https://echis.org/tutti-modi-dire-follia/ Tue, 09 May 2017 10:00:04 +0000 https://echis.org/?page_id=728 In peul si dice sei pazzo come una mucca, in Messico come una capra;  in Ecuador si chiede “ti è partito un bullone?”,  mentre in bambarà la domanda

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In peul si dice sei pazzo come una mucca, in Messico come una capra;  in Ecuador si chiede “ti è partito un bullone?”,  mentre in bambarà la domanda è “che cosa ci sta nella tua testa”.
Questa indagine sulla follia è stata realizzata a Roma da persone provenienti da paesi e culture diverse. Un percorso frutto del laboratorio realizzato da Echis presso Casa Scalabrini 634 e gli studi di Radio on the move.

Buon Ascolto!

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