ClanDESTINI – Installazione sonora interattiva

Nel corso del 2015 circa 2.000.000 di persone hanno attraversato la Turchia e il Mediterraneo per chiedere asilo in Europa, l’anno precedente erano state 220.000.
Sono persone i cui volti ricorrono nei telegiornali all’ora di cena, le cui storie leggiamo sulle colonne dei quotidiani, le cui fortune alterne intuiamo camminando per le strade delle nostre città tra alimentari bengalesi e venditori ambulanti dalla pelle d’ebano.
Esseri umani a cui troppo spesso attribuiamo etichette buoniste o discriminatorie, a seconda del nostro credo politico: migranti, rifugiati, profughi, clandestini.
Ma quante volte ci siamo fermati, anche solo per pochi minuti, a scambiare delle parole con questi nuovi cittadini con cui condividiamo uno spazio sociale e quotidiano comune?

È a partire da questa considerazione che nasce “ClanDESTINI” un lavoro di documentazione sonora iniziato a Roma nel 2014 che vuole stimolare consapevolezza sulle tematiche connesse al mondo delle migrazioni e riattivare la curiosità sopita di tutti i cittadini rispetto a ciò che non conoscono, al “diverso”. Un progetto che nella frenesia contemporanea richiede interesse e ascolto.
Il progetto si è sviluppato in tre fasi: inizialmente sono state sparse, per i quartieri di Roma, piccole cassette di posta dove chiunque poteva imbucare le proprie domande per i migranti arrivati in Italia.
Queste domande sono state poi selezionate e rivolte ai cittadini di origine straniera.
Infine, una volta editate, le risposte sono diventate parte dell’installazione “ClanDESTINI”.
I manichini che costituiscono oggi “ClanDESTINI” sono i custodi di queste risposte.
A voi che li incrocerete nel cammino non resta altro che interrogarli sulle storie di cui sono depositari, avvicinandovi, scegliendo la vostra domanda e indossando le cuffie per ascoltare le loro risposte.
A chiudere l’installazione le storie di alcuni dei protagonisti di ClanDESTINI raccolte in un video partecipato.

ClanDESTINI è un progetto iniziato dall’Agenzia Amisnet e continuato dall’associazione Echis, curato da Marco Stefanelli e Valentina Vivona.

D.: C’è stato un incontro che ha cambiato il destino del tuo viaggio?